Cantine Europa ha intrapreso la strada della sostenibilità ritenendola fondamentale per il suo sviluppo futuro. Dal 17 ottobre 2016 con l’Università degli Studi di Palermo e il caseificio Biopek Snc di Gibellina, ha avviato il progetto triennale “Approccio integrato per lo sviluppo di prodotti innovativi nei settori trainanti del comparto agroalimentare siciliano”, finanziato dal Programma Horizon 2020 con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive.

Nell’ambito di questo progetto non solo di sostenibilità ma anche di economia circolare, Cantine Europa produce vini e spumanti biologici da uve Grillo, con un ridotto uso di coadiuvanti enologici e con una gestione innovativa di lieviti selezionati autoctoni e delle fecce nobili per un prolungamento della longevità tecnologica del prodotto imbottigliato. Ne è dimostrazione il Grillante: la sua produzione avviene, infatti, con un ridotto uso di coadiuvanti enologiche, è tracciabile e longeva. Inoltre, attraverso i prodotti di scarto dell’intera filiera vitivinicola (vinacce distillate e scarti di potatura) è stato un compost di elevata qualità per uso agronomico in regime biologico. Il compost, infatti, viene utilizzato sia per la produzione dei vini, sia per la produzione di formaggi arricchiti di sostanze nutraceutiche naturali (estratti fenolici da sottoprodotti vitivinicoli) anch’essi autenticabili e tracciabili. Il progetto, dunque, con un approccio integrato nei campi dell’agronomia, della viticoltura, della patologia vegetale, della microbiologia, della chimica enologica e dell’economia agroalimentare, ha visto:

  • l’individuazione dei biotipi e delle aree vitate con uve biologiche Grillo caratterizzate dalla migliore qualità fito-sanitaria e tecnologica, attraverso un processo di zonazione dei suoli, al fine di produrre vini biologici e spumanti tracciabili e di elevata longevità;
  • la definizione delle migliori condizioni tecnologiche ed enologiche per la stabilizzazione di vini bianchi biologici, prodotti sia in assenza che con un ridotto uso di coadiuvanti enologici, determinando un’elevata qualità, maggiore longevità e maggiore valore salutistico del vino;
  • la realizzazione di un sistema di compostaggio dei sottoprodotti dell’industria enologica in grado di ridurre i costi di gestione e le problematiche ambientali relative allo smaltimento degli scarti viticoli ed enologici;
  • la messa a punto di un protocollo di estrazione di fenoli da vinacce per l’impiego nel settore lattiero-caseario per l’ottenimento di prodotti a elevato valore nutraceutico;
  • la creazione di un sistema di tranciabilità territoriale e di autenticazione delle materie prime e dei prodotti finiti su base chimica e genotipica.

Cantine Europa ha avuto quindi l’opportunità di diversificare l’offerta aziendale attraverso la produzione di vini biologici prodotti con sistemi innovativi, ottenuti attraverso l’implementazione di processi sostenibili dal punto di vista economico con la riduzione e/o eliminazione dei coadiuvanti enologici durante le principali fasi di vinificazione e l’aumento della longevità tecnologica grazie alla naturale stabilizzazione fenolica-antocianica e proteica.

Strategica, in questo contesto, è la creazione di un sistema di tranciabilità e autenticazione oggettivo, con particolare attenzione alla sicurezza e alla verifica dell’origine e dell’autenticità della materia prima utilizzata per la trasformazione.

Infine, la Cantina ha sviluppato, sempre in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, un nuovo percorso di ricerca con focus sul sistema agroalimentare basato sulla Carbon Footprint e la Water Footprint.